Come calcolare quotazione oro usato

Come tutti sanno l’oro è un metallo molto prezioso largamente usato nel settore orafo per la realizzazione di orologi e splendidi monili che, soprattutto quando appartengono ad un brand famoso o sono di un certo valore, rappresentano anche un ottimo investimento per il futuro.

L’oro, infatti, mantiene inalterata la sua bellezza nel tempo e non si deprezza tanto che molti decidono di vendere i propri oggetti in disuso o fuori moda per ottenere immediata liquidità.

Ma come valutare un collier, un bracciale o un anello d’oro senza correre il rischio che sia sottostimato?

Innanzittutto è utile sapere che trattandosi di un asset quotato in Borsa, da Londra viene diffuso il “fixing gold price”, ossia la quotazione oro giornaliera, espressa sia in euro che in dollari.

Anche senza essere degli esperti, attraverso alcuni siti specializzati come Buillon Vault o Oro Kitco, è possibile consultare in tempo reale le quotazioni del metallo nobile diffuse alle 10 e alle 15 ora italiana.

Dai grafici, invece, si verifica l’andamento del prezzo dell’oro nel breve, medio e lungo termine in modo da stabilire se la tendenza del mercato è al rialzo (momento favorevole per vendere) oppure al ribasso (momento favorevole per acquistare).

L’errore grossolano in cui molti cadono è di non considerare che l’oro comunemente usato in gioielleria non è oro puro (24 k) ma “oro usato” (18 K) questo perché l’oro è talmente duttile che se non fosse legato ad altri metalli, non nobili, non potrebbe essere lavorato.

Questo significa che per calcolare il giusto valore degli oggetti bisogna fare riferimento alla casella in cui viene riportata la quotazione oro 750/1000, cioè quella che corrisponde al titolo dell’oro usato.

Tutti i gioielli, quindi, per quanto preziosi, sono costituiti da leghe binarie (oro-rame/oro-argento) oppure terziarie (oro-rame-argento) che ne determinano il colore ed il prezzo in base alla percentuale di oro realmente contenuta.

Per non avere sgradite sorprese, con una lente d’ingrandimento si può verificare la punzonatura riportata su ogni oggetto tenendo conto che in Italia i titoli legalmente ammessi per l’oro sono 750, 585 e 375.

Quando si è in possesso di gioielli antichi o provenienti da altri Paesi è meglio chiedere direttamente ad un gioielliere di fiducia di effettuare gratuitamente l’identificazione cioè la “saggiatura” in modo da dissipare ogni dubbio.

Dopo aver stabilito con certezza il peso e il titolo dell’oro si può calcolare la quotazione giusta ed iniziare una negoziazione.

In caso di vendita non bisogna farsi prendere dalla fretta fermandosi alla prima offerta, ma comparare più preventivi contemporaneamente. Anche le commissioni trattenute dai negozianti possono essere molto diverse e questo può fare la differenza.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *