Il prestito personale, cos’è

Il prestito personale è una tipologia di finanziamento che può essere richiesta per svariati motivi, senza avere necessariamente un fine specifico, come si verifica, invece, nel prestito finalizzato all’acquisto di un’immobile.
Sono molteplici le ragioni che motivano la richiesta di un prestito personale: motivi di studio, prestiti per eventi particolari come matrimoni, prestiti per fare un viaggio o delle vacanze, finanziamenti per un trattamento benessere, o semplicemente dei prestiti per affrontare delle spese impreviste.

Quale che sia la motivazione, l’istituto di credito (banca o finanziaria che sia) eroga una determinata quantità di capitale direttamente al richiedente, che restituirà la liquidità ricevuta secondo un piano di ammortamento che regolamenta la restituzione di rate periodiche alle quali viene applicato un tasso di interesse concordato in fase di sottoscrizione del contratto tra la banca ed il cliente.

Tale tasso di interesse è noto come TAN, cui si affianca il TAEG. Il primo, acronimo di Tasso Annuo Nominale, rappresenta il solo tasso di interesse applicato al finanziamento, il secondo, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, rappresenta invece il costo totale ed effettivo del finanziamento ed include anche le spese accessorie (per questo motivo è più alto rispetto al TAN).

Sia le banche che le singole società finanziarie, prima di erogare il prestito personale, fanno una verifica sulla reale affidabilità creditizia del richiedente per evitare rischi di insolvenza. Nel caso in cui la banca o istituto di credito, o società finanziaria abbia qualche perplessità sulle capacità economiche del soggetto richiedente, o in caso di somme richieste elevate (diciamo in generale al di sopra dei 10.000 euro), viene spesso chiesta la firma di un coobbligato o di un fideiussore, con una posizione lavorativa tale da poter garantire la restituzione del debito nel caso in cui il richiedente non fosse nelle condizioni di poterlo fare.

Nel caso in cui si verifichi un ritardo nel pagamento delle rate previste dal piano di ammortamento sottoscritto in fase contrattuale, verranno applicate delle maggiorazioni ai tassi precedentemente applicati e una mora. Inoltre, il nominativo del cliente verrà registrato immediatamente nel registro dei pagatori ritardatari (noto anche come registro dei cattivi pagatori), cosa che influenza notevolmente la reputazione del cliente che avrà difficoltà, in futuro, ad accedere ad altri prestiti qualora ne facesse richiesta. Se il cliente risulta inadempiente la banca può sospendere il contratto ed il cliente dovrà affrontare tutte le spese bancarie e le penali.

Nel contratto di prestito personale sottoscritto il richiedente dovrà trovare tutte quelle informazioni che sono previste per legge: il già citato TAEG e TAN, il tasso di interesse applicato, la somma erogata, il piano di ammortamento, eventuali coperture assicurative etc. Il cliente potrà in qualsiasi momento estinguere il prestito versando il capitale residuo, con eventuali penali se stabilito.

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