Prestiti senza busta paga: trucchi e alternative

 

I prestiti senza busta paga sono possibili, anche se molto difficili da ottenere, questo perché tutti gli Istituti di Credito richiedono la busta paga, il cedolino della pensione, o in alternativa una rendita, che può essere locataria o finanziaria. Spiegheremo in questa breve guida almeno 5 trucchi per usufruire di prestiti senza busta paga in modo che chi si trova nella condizione di aver bisogno di liquidità, ma non può contare su un reddito fisso, sappia come muoversi.

Per prima cosa è bene chiarire cosa si intende per prestiti senza busta paga, come dice il termine sit ratta di un finanziamento concesso a persone che non possono portare a garanzia una busta paga, ovvero un’entrata certificata in virtù di uno stipendio, o salario, o in virtù di una pensione. In assenza di una di queste due opzioni gli Istituti di credito iniziano a storcere un po il naso nel concedere liquidità, lasciando sostanzialmente fuori dal mercato del credito i liberi professionisti e i lavoratori autonomi, che non possono contare su un’entrata fissa e sicura che nasce in virtù di un rapporto di dipendenza, bensì su un reddito annuale nato in virtù di rapporti ad hoc con i committente. A questi vanno aggiunti anche i lavoratori a tempo determinato, per i quali l’accesso al credito è vincolato alla durata del contratto, e i lavoratori atipici, ovvero i co.co.co, che hanno ancora meno garanzie da offrire. Riepilogando i prestiti senza busta paga riguardano:

 

  • Liberi professionisti
  • Lavoratori autonomi
  • Lavoratori a tempo determinato
  • Lavoratori parasubordinati
  • Studenti

 

Alle 4 posizioni sopra spiegate si possono aggiungere gli studenti, che potrebbero richiedere dei prestiti finalizzati per gli studi o per un viaggio di istruzione.

Sono almeno 5 i trucchi, si fa per dire, per riuscire comunque a ottenere dei prestiti senza busta paga, specificando che questi difficilmente possono superare l’importo di 5000 euro.

 

  • Avere un garante
  • Prestiti da enti pubblici
  • Prestiti d’onore
  • Prestiti tra privati
  • Prestiti a pegno

 

La prima garanzia che si può offrire a una banca per ricevere credito è un garante, ovvero qualcuno che garantisca alla banca il pagamento del debito qualora il richiedente non lo faccia. In questo caso il garante deve offrire come garanzia o la sua busta paga, o una rendita di cui dispone, o la sua pensione.

L’Unione Europea, le Regioni, o le Province, garantiscono dei prestiti per avviare piccole attività. Solitamente questi non superano i 10000 euro, ma sono un modo per favorire le imprese giovanili di coloro che appena usciti dall’università vogliono mettersi in gioco costruendo uno studio professionale o qualche altro tipo di attività. Si tratta di prestiti senza garanzia e soprattutto senza interessi, elargiti da un fondo pubblico o comunitario.

Per gli studenti, che notoriamente non hanno reddito, a meno che non siano studenti lavoratori, vengono garantiti dei prestiti per finalità di studio, che possono essere un master, un dottorato di ricerca senza borsa, o anche un corso di laurea. Si tratta anche in questo caso di prestiti governativi nati in virtù di un apposito fondo o di convenzioni con alcune banche. Questi non hanno interessi.

I prestiti tra privati sono la tipologia di prestito più difficile da ottenere, in quanto è sempre più difficile trovare dei finanziatori. Ci sono comunque alcuni siti e alcune società che mettono in contatto chi ha bisogno di liquidità con chi può concederla, magari sposando il progetto del richiedente.

Prestiti senza busta paga possono anche essere concessi mettendo qualcosa in pegno. Per farlo occorre trovare le agenzie di pegno legalmente riconosciute (c’è una lista ufficiale consultabile su internet), e impegnare un oggetto di un determinato valore a garanzia del prestito contratto.

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